vini di bolgheri

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Bolgheri è una frazione del comune di Castagneto Carducci che si trova pochi chilometri a nord-ovest rispetto al capoluogo. Sorge al centro della Maremma livornese, sulle ultime propaggini delle Colline Metallifere.
Il nome deriva da un insediamento militare di Bulgari alleati dei Longobardi, qui attestati in posizione difensiva contro un eventuale sbarco di truppe bizantine provenienti dalla Sardegna.

Il caratteristico borgo si è sviluppato attorno al castello medievale (ampliamente rimaneggiato nel corso dei secoli) che sorge su una modesta altura raggiungibile attraverso il suggestivo Viale dei Cipressi, strada lunga quasi cinque chilometri che ha inizio a valle, sulla via Aurelia, proprio dinanzi al settecentesco Oratorio di San Guido: il luogo è stato reso celebre dai versi di Giosuè Carducci nella poesia "Davanti a San Guido" (1874). Inoltre, all'interno del paese è ubicato il cimitero monumentale dove fu sepolta la nonna dello stesso poeta. Non distante dal nucleo abitato, su un'altura posta a quasi 400 metri sul livello del mare, sorge l'antico nucleo fortificato di Castiglioncello di Bolgheri.

LUOGHI DI INTERESSE

- Viale dei Cipressi: si presenta come un lunghissimo rettilineo, chiuso ed ombreggiato su entrambe le sponde laterali da una fila di fittissimi cipressi secolari, che taglia in due la campagna maremmana, ricchissima in questa zona di viti ed ulivi.

- Castello di Bolgheri: di origine medioevale, sin dal XIII secolo fu proprietà della famiglia Della Gherardesca. A partire dal XVIII secolo la residenza subì importanti cambiamenti, con la costruzione delle cantine, mentre nel 1895 fu modificata la facciata con la realizzazione della torre merlata in corrispondenza dell'ingresso al paese.

- Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo

- Chiesa di San Sebastiano

- Chiesa di Sant'Antonio

- Castello di Castiglioncello di Bolgheri e chiesa di San Bernardo

- Oratorio di San Guido

Il Rifugio Faunistico di Bolgheri. La sua istituzione risale alla seconda metà del Novecento e si estende su circa 500 ettari di terreno, compresi tra il Mar Tirreno e la Ferrovia Tirrenica. È stata, nel 1959, la prima oasi naturale privata in Italia (grazie a Della Rocchetta, che fu anche presidente del WWF), e dal 1968 è riconosciuta Oasi WWF.
Il parco conserva ancora le caratteristiche della Maremma prima delle bonifiche attuate nel corso del XIX secolo: oltre alla palude, dove si estendono fitti canneti, sono presenti ginepri, pini domestici, lecci e frassini. La riserva è animata da una consistente fauna, costituita da caprioli, conigli, scoiattoli, storni, falchi pellegrini, gufi, gru, germani reali, ecc... Il rifugio è aperto al pubblico da ottobre ad aprile, solo su prenotazione.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

(fonte Wikipedia.org)

Visita anche [ Castagneto Carducci ] e [ Marina di Castagneto Carducci ]


 
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